Bologna

I portici di Bologna, il quartiere S. Stefano e l'Aeroporto Guglielmo Marconi

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Visita i portici di Bologna

Città dei portici

È chiamata "la città dei portici", ne ha davvero molti ed ha il portico più lungo del mondo, quello di San Luca che è diventato nei secoli uno dei simboli principali dell’intera città.

A Bologna, i portici, si trovano in quasi tutte le vie del centro.
Nel tardo medioevo l’università di Bologna, divenne un posto ambito dagli studiosi e i letterati di tutta l’Europa, in più ci fu anche il trasferimento di parte della popolazione dalle campagne alla città.
La città, quindi, ebbe la necessità di espandersi e di sfruttare gli spazi già esistenti al meglio.

I piani superiori delle case furono ampliati con assi e travi di legno e si aggiunsero altre stanze senza invadere la strada. Nacquero così i portici, prima in legno, poi con colonne in muratura, una soluzione architettonica che permise di allargare i piani alti degli edifici mantenendo il passaggio pedonale a livello di terra.
Di giorno erano occupati dalle botteghe di artigiani e commercianti e la notte erano frequentati da studenti itineranti.

I portici costituirono anche un posto tranquillo dove poter camminare sia l’estate che l’inverno proteggendo dal sole, dalla pioggia, dal vento e dalla neve.
Ogni portico, però, è diverso dall’altro, ha delle caratteristiche tutte sue, precise ed originali e regala una infinità di "scorci" agli occhi dei passanti.

 

 

Il quartiere di Santo Stefano

Nella zona di via Santo Stefano a Bologna, si trova il quartiere di S. Stefano, all’interno si trova il complesso del Baraccano. Percorrendo Strada Maggiore si arriva al portico di Casa Isolani (il portico delle frecce). Attraverso la galleria di Corte Isolani si arriva alla Piazza di Santo Stefano.

Chiesa di Santo Stefano
La Chiesa di Santo Stefano è un complesso architettonico noto anche come "le Sette Chiese" perché articolato in numerose chiese e cappelle. I restauri fatti verso il 1880 e nei primi decenni del XX secolo hanno notevolmente cambiato la struttura antica del complesso e le chiese sono state ridotte da sette a quattro: la Chiesa del Crocifisso, la Chiesa del S.Sepolcro, la Basilica dei Santi Vitale e Agricola e la Chiesa del Calvario collegate tra loro dal chiostro dei Benedettini dove al centro sorge un pozzo del XVII secolo e il cortile di Pilato, decorato con bellissimi mosaici in pietra e terracotta. Questo complesso archietettonico fu costruito in epoca tardo-antica incorporando delle costruzioni già esistenti. La tradizione, però, vuole che sia stato progettato nel V secolo da San Petronio sulle macerie di un antico tempio pagano dedicato a Iside, come riproduzione simbolica del Santo Sepolcro di Gerusalemme. A partire dal X secolo fu ingrandito dai monaci benedettini e tra il 1870 e il 1930 abbattuto e restaurato in modo pesante.

Complesso del Baraccano
La storia del complesso del Baraccano inizia nel 1402, quando Giovanni I° Bentivoglio fece costruire una cappella dove si trovava un’immagine miracolosa della Madonna. La Cappella, in seguito, divenne il Santuario della Beata Vergine del Baraccano. Nel 1416 fu completata la costruzione del complesso con un Albergo dei Pellegrini ampliata in un secondo momento con il Portico e i suoi ricchi capitelli e il magnifico arco. In seguito ad una gravissima carestia, nel 1528, il complesso diventò un orfanotrofio femminile ("Conservatorio delle Putte del Baraccano"). Il luogo subì diverse trasformazioni fino alle ultime definitive fatte dall’architetto Venturoli a partire dal 1812.

Archiginnasio
Fino al 1803 fu l’antica sede dell’università, mentre adesso ospita nelle magnifiche sale affrescate la più nota biblioteca comunale (www.archiginnasio.it) con una enorme quantità di libri, opuscoli, volumi del ’400 e migliaia di disegni e stampe. Il palazzo, ospita anche il Teatro Anatomico.

 

Per altre informazioni visita il Portale di Bologna

 

 

Aeroporto Guglielmo Marconi

Lo scalo aereo principale dell’Emilia Romagna.

L’Aeroporto Guglielmo Marconi, lo scalo principale dell’Emilia Romagna è il terzo aeroporto intercontinentale in Italia.
L’aeroporto di Bologna è dotato di una pista lunga 2800 metri e larga 45 metri, in grado di accogliere voli con un raggio fino a 5mila miglia nautiche, costruita con sistemi tecnologici all’avanguardia che garantiscono la sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente.

I voli dal Marconi si dirigono verso le città europee, del bacino Mediterraneo e le città italiane, mentre i voli intercontinentali sono destinati in modo particolare verso New York e l’America centrale e verso mete turistiche del sud Africa e del centro.
Bologna è, quindi, collegata direttamente con molte città italiane e con molte europee.
L’aeroporto dista circa 10 Km dal centro ed è collegato con un aerobus che passa ogni 15 minuti.

L’aeroporto di Bologna accoglie un traffico che sfiora i venti milioni di italiani e questa è una grande responsabilità e una grande ricchezza che valorizza l’economia del paese e favorisce le nostre imprese internazionali.
L’intenzione del Guglielmo Marconi è quella di creare sempre dei nuovi orizzonti e aiutare la crescita economica e sociale del nostro paese, la conoscenza e vicinanza tra i popoli e le esperienze di viaggio dei passeggeri garantendo sicurezza, qualità e il rispetto dell’ambiente.

 

 

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