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Previsioni sismiche

Opinioni sulle previsioni sismiche e sulle polemiche scaturite subito dopo il terremoto in Abruzzo.

Le previsioni sismiche quanto possono essere utili ad evitare un disastro?

lunedì 6 aprile 2009 alle ore 15.15

 

Attenzione!
Di gente che fa previsioni sismiche ce n’è a decine... e ogni tanto qualcuno ci "indovina".
Alcuni sono ciarlatani ed altri invece lavorano seriamente, ma nessuna di queste previsioni è utile ad evitare i disastri perché sono estremamente imprecise riguardo tempi e località.
Non è possibile evacuare decine di migliaia di persone ogni volta che qualcuno prevede un terremoto.
Pensiamo un attimo cosa sarebbe successo se dando ascolto al Sig. Giuliani che ha quasi previsto il terremoto si fosse evacuata Sulmona (da lui indicata come zona più a rischio) e si fossero ospitati i profughi a L’Aquila...
Un approccio serio (se non è già stato fatto) sarebbe quello di integrare le intuizioni più attendibili di alcuni di questi signori nel programma nazionale di monitoraggio del rischio sismico e, soprattutto, prevenire il danno e le morti con l’adeguamento in chiave antisismica degli edifici situati nelle zone riconosciute a rischio.
Il resto è solo chiacchiere a posteriori.

 

Il metodo di Giuliani funziona, ma prevede qualsiasi sisma di qualsiasi entità... non è utile...
Le "teorie" di Giuliani non sono teorie sono semplicemente metodi e nessuno ha smentito il metodo ma l’utilità pratica, anzi i fatti sismici di questi giorni ne hanno invalidato l’attendibilità come sistema di previsione dell’evento catastrofico.
Il Giuliani ha fatto 2 previsioni tutte e due sbagliate (basta andare a leggere i 2 link che ho postato nell’intervento precedente) e NON ha fatto la terza che invece sarebbe stata utile, anzi il 24 marzo ha predetto che lo sciame sismico si sarebbe esaurito entro il mese e di stare tranquilli e il 1° aprile ha previsto una catastrofe a Sulmona che non si è verificata mentre nulla disse sul sisma del 6 aprile...
Questi sono gli unici FATTI che "cosano" non le chiacchiere che possiamo fare noi e non bisogna essere sismologi per capirli.

 

Mi ripeto: il metodo di Giuliani (basato sulla quantità di radon sprigionata dal sottosuolo) è in grado di prevedere qualsiasi sisma da quelli microscopici (se ne verificano centinaia nell’arco delle 24 ore) all’evento catastrofico, ma non permette di conoscerne in anticipo l’intensità. Quindi non dico che non è valido come metodo conoscitivo sulla natura dei sismi, dico solo che non è utile (e non lo è stato) per evitare i disastri perché non può essere sufficientemente preciso sia geograficamente sia temporalmente per permettere di intervenire efficacemente su un territorio fortemente antropizzato come il nostro.

 

Tutti i dibattiti che si sono scatenati e sempre si scatenano in questi frangenti sulla prevedibilità di eventi disastrosi sono solo un gioco da illusionista per distrarci dal vero problema.
Giuliani non ha nessuna responsabilità; è solo stato messo in mezzo da tanta gente che a torto ne ha voluto fare un eroe incompreso...
Ecco l’intervista (dalla sua viva voce) a Giuliani in cui dice a tutti di stare tranquilli e di non preoccuparsi perché entro il mese di marzo la paura sarebbe stata solo un ricordo: intervista.
Dov’è la previsione dell’evento catastrofico? Questa l’ha fatta solo DOPO il disastro, perché il metodo non è in grado di fare nessuna previsione utile.
L’unica cosa che si poteva prevedere è che in quella zona sismica quelle costruzioni sarebbero crollate e non bisogna misurare il radon per scoprirlo.

 

Non ce l’ho col Giuliani... anzi se avessi avuto, come lui, un sismografo sulla mia scrivania non avrei aspettato le 23.30 per evacuare la mia famiglia ma l’avrei fatto già alle prime scosse e se avessi avuto la certezza dichiarata l’avrei fatto 24/36 ore prima.
Io me la sono presa con il solito tam-tam complottistico-internettiano che vuole vedere una congiura a tutti i costi e mi sembrava che tutte le energie spese da tanta gente per dimostrare non si sa bene cosa, in questa situazione si sarebbero potute indirizzare in tutt’altra direzione...

L’allarme andava dato perché 200 scosse per diversi mesi in una zona ad alto rischio sismico con un territorio e una struttura immobiliare come quella abruzzese dovevano far suonare un campanello nella testa di chi dovrebbe vigilare su queste cose... che poi si sia preferito far montare il caso sulla possibilità di prevedere l’evento catastrofico è un’altra delle storture della comunicazione in Italia.
In altri posti del mondo, anche se non si sa quando e se il sisma colpirà pesantemente, la popolazione e gli enti preposti alla protezione sono "sempre allertati" e non si aspetta la previsione o la profezia di nessuno per farsi trovare pronti...

di Salvatore Pisano 

 

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