Tra ininterrotte ore davanti al teleschermo, effetti speciali e immagini d’ogni tipo, i giovanissimi (provare per credere) rimangono ancora estasiati da un libro da sfogliare, con le sue belle righe d’inchiostro nero e perché no, le attraenti figure.
Il testo scritto e i disegni dedicati ai bambini, sono un insieme di stimoli che esercitano un’attività fondamentale di percezione, decodifica e comprensione e sono ancora e per sempre capaci di attrarre l’attenzione del lettore.
Le modalità di apprendimento, attraverso le pagine di un testo, interessano soprattutto la psicologia, mentre secondo la prospettiva pedagogica si deve soprattutto sottolineare le potenzialità che risiedono nell’esperienza del leggere, riguardo alla crescita personale.
Il libro, preso in mano da piccolissimi, c’insegna le figure e i colori e con gli stupendi volumetti moderni, spesso è anche interattivo e arricchito da suoni o melodie.
Mentre la tv ci lascia passivi, il libro lo si può aprire e chiudere quando vogliamo, possiamo saltare alcune pagine e scegliere di soffermarsi ripetute volte su altre, colui che lo ha scritto ci regala parte di sé stesso.
E’ del resto un detto che accompagna le epoche: è scritto nero su bianco…
Difatti ciò che è scritto ha sempre un valore particolare. I processi di elaborazione cognitiva, dipendono da come è fatto il libro e riguardo a ciò vengono presentati testi assai all’avanguardia.
Si sono però persi quei punti fissi, che dovrebbero invece essere sempre vivi sotto al sole, come il fatto che il libro è eminentemente colui che parla al giovane, così sbucano fuori in libreria testi dedicati ai bambini ma con argomenti Horror, ci sono trhiller e guerre, sangue e combattimenti, per non parlare di mostri che sono capaci d’incutere timore anche negli adulti.
Il soggetto giovane, innanzi al libro può invece acquisire valori e concetti, può trovare similitudini con le proprie esperienze, può scoprire e appassionarsi, sviluppare proprie curiosità; è una grande finestra sul mondo, sia sul presente che su quello passato, con il patrimonio di saperi custodito da tanti testi a cominciare dalle leggende e dalle favole antiche che sono proprio dedicate principalmente ai fanciulli, affinché non si perda la memoria.
Il libro, nella storia, dai tempi dell’Antica Mesopotamia con i caratteri cuneiformi, ai papiri greci, serviva per attribuire importanza agli avvenimenti, a stendere vergando su qualcosa di materiale quanto era accaduto nel commercio, in tribunale, oppure per sottolineare ciò che veniva narrato oralmente.
Col trascorrere del tempo, quando dalle tavolette e i rotoli si è passati a mezzi da poter mettere a disposizione di più persone, il ruolo del libro è stato quello divulgativo ed esso ha acquisito innanzitutto la possibilità di poter diffondere a una gran massa concetti e saperi.
La galassia cinema e i nuovi cosiddetti mezzi d’informazione, in realtà, non hanno la capacità del libro di entrare negli animi delle persone.
Essi colpiscono al momento gli occhi ma il libro ti entra nel cuore, sarebbe dunque auspicabile che la carta stampata si preoccupasse di offrire sugli scaffali, merce di valore anziché tanta spazzatura.
Spesso gli autori che ancora lavorano con competenza e animo sono rilegati nei meandri della piccola e piccolissima editoria, mentre le grandi case pensano a chissà quale target e ciò che ha davvero qualità viene cestinato, intanto che muoiono valori e opinioni.
Insegnate a leggere ai vostri bambini, sarà un gran regalo invitarli a sfogliare un bel lbro.
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