Palazzi e cemento, smog e motori imperano ma possiamo ancora portare i nostri piccoli a scoprire la natura, la bellezza di un fiore dai petali profumati, lo splendore di una distesa d’erba, la maestosità di un albero.
Mille stimoli saranno offerti alla curiosità del piccolo indagatore. I rumori e i suoni del boschetto ai margini della città, per una bella gita fuori porta, ad ascoltare le melodie del vento e la musica delle fronde mosse dallo zefiro, saranno i protagonisti di una fantastica giornata.
Immersi nel verde, sarà un bagno ritemprante, per vivere attimi importanti, amando la terra, il cielo, le nuvole, gli uccelli che ancora si librano lievi nell’aere.
Come educatori dovremo insegnare a fermarsi davanti al palcoscenico di Madre Terra, ma sarà anche il risvegliare un po’ in noi il bambino che abbiamo dentro e reimparare a sorridere davanti a un formicaio, a stupirci osservando le venature di una corteccia.
La natura è grande maestra, basterà mostrare un nido al piccolo per spiegargli quanto mai chiaramente l’amore di una mamma per il proprio pargolo. Esplorare il muschio nel lato nord della pineta sarà vivere dolci emozioni.
Si potrà passeggiare alla ricerca di forme viventi da vedere: farfalle, volatili, insetti curiosi.
Spiegheremo al giovane come il sole detti i tempi durante la vita nel bosco, faremo notare la ricchezza generosa di bacche e piante.
Sarà una scoperta assai diversa da quella che il bambino può fare in casa davanti al teleschermo, educando sin da subito al rispetto dell’ambiente.
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