Italo Svevo

Chi è Italo Svevo? La vita e le opere dello scrittore del '900.

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Lo scrittore Italo Svevo

La vita e le opere

Il vero nome di Italo Svevo è Ettore Schmits. Nasce a Trieste nel 1861 da famiglia benestante di origine ebraica. Il nonno è un impiegato tedesco dello stato a Treviso, la nonna e la madre italiane.
A 12 anni è inviato in Germania in una scuola commerciale dove studia poco e mostra invece, molto interesse per la letteratura tedesca.
A 17 anni ritorta a Triste e finisce gli studi all’Istituto Superiore Commerciale "Revoltella" dove ritrova la sua italianità.
Dopo il fallimento dell’azienda commerciale paterna trova impiego presso la filiale cittadina della Banca Union di Vienna. Nel romanzo "Una vita" la parte dedicata ad una banca e alla biblioteca è autobiografica.
A 31 anni pubblica "Una vita" e a 37 anni "Senilità". I primi due romanzi non hanno successo anche se contengono tematiche di narrativa del ’900. Sono storie di personaggi anti-eroici, incapaci di inserirsi in una vita normale.
Nel 1895 Svevo si fidanza con la cugina che sposa nel 1896.
Nel 1899, Italo Svevo entra a lavorare presso l’impresa industriale del suocero e fino allo scoppio della guerra lavora come dirigente di operai a Trieste, Murano e Londra.
Dopo il matrimonio, Svevo scrive poco. Conosce alcuni importanti rappresentanti della cultura europea: incontra il giovane scrittore irlandese James Joyce e legge le opere di Freud. Questi due eventi influenzano il prossimo romanzo di Svevo.
Nel 1923, ritornato alla letteratura, pubblica il romanzo: "La Coscienza di Zeno".
Italo Svevo, inizia ad essere conosciuto e ad avere successo soltanto dopo il 1025. Il suo valore è riconosciuto in Francia e in Italia da Eugenio Montale.
Muore nel 1928 in un incidente stradale.

 

 

Opere di Italo Svevo

I romanzi di Italo Svevo

Una vita
In questo romanzo, Italo Svevo, descrive l’intera storia di Alfonso, un personaggio che non sa vivere, non sa decidere, non sa amare e finisce suicida.

Senilità
Nel romanzo "Senilità", Svevo descrive un particolare momento della vita del protagonista: Emilio Brentani. L’avventura amorosa di Emilio, intrapresa come fuga dallo squallore quotidiano e la conclusione amara di questo amore che si intreccia con la morte della sorella lo lasciano senza più desideri, senza energia e voglia di vivere e lo fanno ritornare alla squallida routine quotidiana.

La coscienza di Zeno
Zeno, il protagonista di questo romanzo, scrivendo un diario su richiesta del suo psicoanalista, e dopo aver fatto un’autoanalisi del proprio passato, scopre di non valere niente, di essere un’incapace. In questo diario (che è il romanzo stesso) Zeno rifiuta le spiegazioni dello psicologo e non prende la strada del recupero della propria identità ma si dichiara guarito lasciando la terapia. In realtà Zeno non guarisce ma impara a convivere con i suoi pensieri. Lo psicologo decide di rendere pubblico il suo diario per vendicarsi del fatto che Zeno ha abbandonato la terapia e i suoi preziosi consigli.

Myriam C. 

 

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