L’illuminismo è una corrente culturale e di pensiero che caratterizza tutto il ’700.
Nasce in Inghilterra e in Francia e poi si propaga in tutta Europa.
Il suo carattere essenziale è la fiducia illimitata nell’intelletto e nella ragione umana e applicare questo concetto a tutte le realtà che ci circondano (versatilità).
Si sente il forte bisogno di divulgare la cultura a tutti per liberare l’uomo dall’ignoranza e dalla superstizione. Nasce in questo periodo, l’enciclopedia e una serie di giornali.
Con l’Illuminismo, diventa più forte il concetto di sperimentazione soprattutto nel campo scientifico; partendo dall’osservazione paziente e dal ragionamento si possono fare molte utili invenzioni e scoperte.
Nasce il concetto di uguaglianza fra tutti gli uomini, che ritroveremo nella rivoluzione francese.
La storia passata viene considerata un’insieme di errori e di ingiustizie.
Si pubblicano riviste letterarie, di medicina, di arte, di agricoltura e di commercio e nascono le prime riviste femminili.
Nell’illuminismo, il romanzo diventa importante perché consente di rappresentare i problemi e gli aspetti della vita quotidiana. I più famosi romanzi di questo periodo sono inglesi e citiamo "Robinson Crusoe" e "I viaggi di Gulliver".
In Italia il vasto pubblico è raggiunto dal teatro di Goldoni e Alfieri e attraverso le poesie di Giuseppe Parini.
I maggiori esponenti dell’Illuminismo:
Voltaire, Diderot, Montesquieu, Kant, Rousseau, Parini, Goldoni, Alfieri, Beccaria.
M.C.
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