
Bradbury Thompson, uno dei padri della grafica americana, nasce a Topeka (Kansas) nel 1922 e poi si trasferisce a New York. Diventa direttore artistico della rivista di moda "Mademoiselle" e di importanti riviste d’arte come "Art News" e "Art News Annual" dove collabora con Miró, Warhol, Chagall, Matisse e altri artisti/illustratori famosi.
Bradbury Thompson, realizza il progetto grafico di molti libri, diversi periodici tra cui l’elegante "Smithsonian" e diversi francobolli postali.
Tra i suoi prodotti possiamo ricordare anche un’edizione disegnata della Bibbia; una reinterpretazione grafica molto profonda e originale.
Thompson, comunque, diventa famoso soprattutto con la "Westvaco Ispirations" il periodico di una importante cartiera americana che pubblicizza la vasta gamma e la qualità dei suoi prodotti.

La "Westvaco Ispirations" sotto la direzione di Bradbury Thompson (1938-1962) diventa uno dei più importanti punti di riferimento della grafica mondiale.
Le illustrazioni di questa rivista rappresentano molto bene le innovazioni tecniche, stilistiche e tematiche di Thompson. È stato, per esempio, il primo grafico a fare uso della doppia pagina (illustrazione "America at war") come mezzo di espressione visiva.
È stato uno dei primi, anche, a usare le lettere dell’alfabeto come forma grafica e non solo per il contenuto fonetico e simbolico; inoltre, sfruttando le sue conoscenze tecniche di stampa ha inventato delle soluzioni originali che in seguito sono state imitate da molti.

Per esempio nel poster del cavallo persiano, per creare un effetto di movimento ha stampato le pellicole dei quattro colori di una stessa immagine sfasate tra di loro.
Durante la sua lunga carriera, Thompson, dimostra di preferire, in modo particolare, il mondo dell’editoria. Collabora con diverse riviste, sia come direttore artistico o semplicemente disegnandone la copertina. Riesce sempre ad adattate il suo stile alle diverse esigenze di ogni rivista ma sempre in modo poliedrico, originale e all’avanguardia.
Alcuni esempi li vediamo nella copertina realizzata per il primo numero di Eye (1967) la rivista del Dipartimento di Arte dell’Università di Yale (dove Thompson tiene corsi di architettura e arte): l’impostazione grafica, le forme lineari ed essenziali racchiuse in uno spazioso quadrato, la posizione e il formato del titolo colpiscono ancora oggi per la modernità.

In un altro lavoro, invece, usa delle soluzioni che ricordano la pittura surrealista di Arp e Mirò; si tratta della copertina di Painting Toward Architecture (un libro sull’arte del XX secolo).
Per Thompson, è importante, comunque la ricerca della massima funzionalità del formato della pagina, una tendenza che rende i suoi lavori intoccabili dal mutare dei tempi e dei gusti. Il suo lavoro resiste al tempo e molte delle riviste progettate da Bradbury Thompson non hanno ancora cambiato l’impostazione grafica.
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P. Pisano
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